A Siwa puoi dormire in tre modi: negli ecolodge costruiti in kershef (il tradizionale impasto di sale e fango) ai margini dei laghi e delle montagne, negli hotel e guesthouse del paese vicino alla fortezza di Shali, oppure in un campo tendato ai piedi del Gebel Dakrour o tra le dune del Grande Mare di Sabbia. Per un primo viaggio conviene spesso combinare due notti in paese o in ecolodge con una notte nel deserto.
Scegliere bene l’alloggio a Siwa conta più che altrove. L’oasi è grande, i servizi sono essenziali, molti ecolodge non hanno elettricità la sera e alcuni si trovano a diversi chilometri dal centro. In questa guida ti spieghiamo le zone, le tipologie e le strutture più conosciute, così puoi scegliere in base al tuo modo di viaggiare. Per inquadrare l’oasi, parti dalla nostra scheda sull’Oasi di Siwa e dalla guida della città di Siwa.
Le zone di Siwa: dove conviene stare
Siwa non è un’unica città compatta: è un’oasi lunga una ottantina di chilometri con un centro abitato, palmeti, laghi salati e montagne isolate. Le zone principali per dormire sono quattro.
Il centro, intorno alla fortezza di Shali
È la scelta più pratica. Hai a pochi passi la piazza principale, i ristoranti, i piccoli negozi di datteri e olive, i noleggi di biciclette e la fortezza di Shali, bellissima al tramonto. Da qui raggiungi in pochi minuti il Tempio dell’Oracolo di Amon e la sorgente di Cleopatra. Ideale se viaggi senza auto.
Il Gebel Dakrour e i palmeti a sud-est
La montagna di Dakrour, a pochi chilometri dal centro, è famosa per i bagni di sabbia calda in estate e per il festival della Siyaha in autunno. Qui trovi alcuni hotel più grandi e campi tendati semplici, con vista sulle dune.
Le sponde del lago di Siwa e le montagne a ovest
Qui sorgono gli ecolodge più famosi, sotto la Montagna Bianca e la Montagna Rossa, affacciati sul lago salato. Sono luoghi di silenzio assoluto e tramonti spettacolari, ma sono lontani dal centro: serve un mezzo di trasporto o il servizio navetta della struttura.
Il deserto e il Grande Mare di Sabbia
A mezz’ora circa dall’oasi iniziano le dune. Qui ci sono campi tendati e glamping, e qui dormono anche i gruppi dei tour con notte nel deserto. Un’esperienza da fare almeno una volta, con un cielo stellato che difficilmente dimenticherai.
Tipologie di alloggio a confronto
| Tipologia | Dove | Fascia di prezzo | Pro | Contro |
|---|---|---|---|---|
| Ecolodge di lusso | sponde del lago, sotto le montagne | molto alta | design unico, silenzio, cucina curata | lontano dal centro, niente elettricità la sera |
| Ecolodge di fascia media | lago, palmeti | media-alta | architettura tradizionale, piscine di acqua sorgiva | servizi essenziali, distanze |
| Hotel e lodge in paese | centro, vicino a Shali | economica-media | comodità, tutto a piedi | meno atmosfera, a volte rumore |
| Resort con piscina | zona di Dakrour | media | aria condizionata, piscina, ristoranti | meno caratteristico |
| Campo tendato | Dakrour, Grande Mare di Sabbia | economica-media | notte sotto le stelle, falò | comfort basilare, freddo d’inverno |
Le fasce sono indicative. A titolo puramente orientativo, si va da meno di 30 dollari a notte nei campi più semplici a diverse centinaia di dollari a notte nell’ecolodge più esclusivo, con le strutture di fascia media nel mezzo. I prezzi cambiano molto con la stagione e con il cambio della sterlina egiziana: verifica sempre al momento della prenotazione.
Gli ecolodge in kershef
Il kershef è il materiale con cui è stata costruita l’antica fortezza di Shali: blocchi di sale e argilla che restano freschi d’estate e trattengono il calore d’inverno. Alcuni ecolodge hanno ripreso questa tecnica, creando alloggi che sembrano parte del paesaggio.
Adrère Amellal
È l’ecolodge più celebre di Siwa e uno dei più conosciuti d’Egitto. Sorge sotto la Montagna Bianca, affacciato sul lago, ed è costruito interamente in kershef secondo l’architettura tradizionale. Non c’è elettricità: la sera tutto si accende con candele e lanterne, e proprio questa atmosfera lo ha reso famoso, frequentato nel tempo anche da personaggi noti. È una struttura di fascia altissima, con servizio e cucina di livello: una scelta per un viaggio speciale, non per chi bada al budget.
Taziry
Il nome significa “luna piena” in lingua siwi. È un ecovillaggio di una trentina di camere sulle sponde del lago, ai piedi della Montagna Rossa. Anche qui la sera si vive alla luce di candele e lampade a olio, con acqua calda da pannelli solari e una piscina naturale. Fascia media-alta.
Talist
Piccolo ecolodge a gestione familiare vicino al lago (il nome significa proprio “lago” in lingua amazigh), costruito con materiali locali e illuminato con candele e lanterne dopo il tramonto. Ha una piscina e una cucina semplice e genuina. Fascia media.
Taghaghien Island Resort
Si trova su un’isola del lago di Siwa collegata alla terraferma da una strada di un paio di chilometri, a circa 13 km dal centro. Bungalow semplici senza aria condizionata, un ristorante e una terrazza da cui guardare il tramonto sul lago. Isolato e molto tranquillo.
Dormire in paese
Se viaggi in bus o senza auto, dormire in centro ti fa risparmiare tempo e spostamenti. È anche la base migliore per esplorare l’oasi in bicicletta.
Shali Lodge
Piccolo hotel di charme a circa cento metri dalla piazza principale, immerso in un palmeto. Fu ideato dall’ambientalista egiziano Mounir Neamatallah, lo stesso nome legato alla rinascita dell’architettura in kershef a Siwa. Camere in stile tradizionale e atmosfera raccolta.
Albabenshal
È un “hotel nella storia”: le camere, una quattordicina, sono state ricavate da antiche case siwi restaurate dentro le rovine della fortezza di Shali, collegate tra loro dai vicoli della cittadella. Dalla terrazza la vista sui palmeti è splendida. Una soluzione unica per chi ama dormire in un luogo carico di storia.
Siwa Shali Resort
È una delle strutture più grandi dell’oasi, nella zona del Gebel Dakrour: camere in stile berbero con aria condizionata, piscine, ristoranti e centro benessere. Meno autentico degli ecolodge, ma comodo d’estate e per le famiglie che vogliono una piscina vera.
Campi tendati e glamping
Ai piedi del Gebel Dakrour
Qui trovi campi semplici, come il Mountain Camp di Ali Khaled, con capanne in tela, alcune camere con aria condizionata e sorgenti naturali vicine. Il punto forte è la sera intorno al fuoco, spesso con musica tradizionale. È la soluzione più economica dell’oasi.
Nel Grande Mare di Sabbia
A circa mezz’ora da Siwa ci sono campi glamping come Al Nyhaya, con tende a campana, materassi comodi e zanzariere, isolati tra le dune. Il silenzio e il cielo stellato valgono la notte. Anche nei nostri tour la notte nel deserto è uno dei momenti più amati: nel tour Oasi di Siwa in 4 giorni includiamo una serata tra le dune del Grande Mare di Sabbia.
Un consiglio onesto: le strutture nel deserto cambiano gestione, apertura e servizi da una stagione all’altra. Prima di prenotare controlla recensioni recenti e chiedi conferma diretta della disponibilità.
Quale alloggio fa per te
| Profilo di viaggio | Soluzione consigliata |
|---|---|
| Prima volta, senza auto | hotel o lodge in centro, vicino a Shali |
| Viaggio di nozze o occasione speciale | ecolodge in kershef sul lago |
| Famiglia con bambini, estate | resort con piscina e aria condizionata |
| Budget ridotto | guesthouse in paese o campo a Dakrour |
| Amanti del deserto | due notti in oasi più una notte in campo tra le dune |
Consigli pratici prima di prenotare
- Elettricità e aria condizionata. Molti ecolodge non hanno corrente la sera e nessuno ha condizionatori. Da ottobre ad aprile non è un problema; da giugno ad agosto il caldo notturno può essere pesante. Leggi la guida al meteo di Siwa prima di scegliere.
- Zanzare. Vicino ai laghi e ai palmeti, soprattutto nei mesi caldi, porta un repellente.
- Trasporti interni. Se dormi lontano dal centro, chiedi se la struttura offre navetta o organizza le escursioni. In paese si gira in bicicletta, tuk-tuk o con i carretti trainati dagli asini.
- Contanti. Non tutte le strutture accettano carte e i bancomat a Siwa sono pochi. Porta sterline egiziane dal Cairo o da Marsa Matruh.
- Alta stagione. Tra ottobre e aprile, e soprattutto nelle festività egiziane, gli alloggi migliori si riempiono: prenota con anticipo.
- Rispetto locale. Siwa è una comunità tradizionale. Negli alloggi c’è più libertà, ma in paese è gradito un abbigliamento sobrio.
- Quante notti. Considera almeno tre notti in oasi. Il viaggio dal Cairo è lungo, come spieghiamo nella guida su come arrivare a Siwa.
Combinare Siwa con il Deserto Bianco
Molti viaggiatori uniscono Siwa con il Deserto Bianco e l’Oasi di Bahariya. In questo caso le notti si dividono tra un ecolodge a Siwa, un hotel a Bahariya e un campo tendato tra le formazioni bianche. Trovi l’itinerario completo nel tour di 7 giorni Siwa, Bahariya e Deserto Bianco, e una panoramica di tutte le mete nella nostra guida al deserto egiziano.
Vuoi che pensiamo noi a scegliere l’alloggio giusto e a organizzare trasferimento ed escursioni? Scrivici su WhatsApp indicando date, numero di persone e il tipo di alloggio che preferisci.
Domande frequenti
Qual è la zona migliore per dormire a Siwa?
Per comodità il centro, vicino alla fortezza di Shali: puoi muoverti a piedi o in bicicletta. Per atmosfera e silenzio, gli ecolodge sulle sponde del lago sotto le montagne.
Gli ecolodge di Siwa hanno l’elettricità?
Molti no, almeno la sera: si illuminano con candele e lanterne e scaldano l’acqua con il sole. È parte del fascino, ma tienilo presente se viaggi in estate o hai bisogno di ricaricare spesso dispositivi.
Si può dormire nel deserto a Siwa?
Sì. Ci sono campi tendati ai piedi del Gebel Dakrour e campi glamping nel Grande Mare di Sabbia, a circa mezz’ora dall’oasi. Molti tour includono una notte tra le dune.
Quanto costa dormire a Siwa?
Dipende molto dalla tipologia: in modo indicativo si va da meno di 30 dollari a notte nei campi più semplici a diverse centinaia nell’ecolodge di lusso. Le strutture di fascia media stanno nel mezzo e i prezzi variano con la stagione.
Quante notti servono a Siwa?
Almeno tre, meglio quattro. Il viaggio dal Cairo richiede quasi una giornata intera e l’oasi va vissuta con calma, tra sorgenti, laghi salati e tramonti sulle dune.
Bisogna prenotare in anticipo?
In alta stagione, da ottobre ad aprile e durante le festività egiziane, sì: le strutture più richieste sono piccole e si riempiono presto.