Le mete classiche del deserto occidentale (Bahariya, Deserto Bianco e Nero, Farafra, Siwa e Fayoum) sono visitate ogni anno da molti viaggiatori e, se ci vai con un operatore autorizzato, guide registrate e lungo gli itinerari turistici, il rischio è contenuto. Le cose da evitare sono le zone desertiche non turistiche e le aree vicine ai confini con Libia e Sudan, come raccomanda anche la Farnesina. Nessun viaggio è sicuro al 100%, ma con le giuste scelte si viaggia in modo responsabile.
“È sicuro andare nel Deserto Bianco?” e “è sicuro andare a Siwa?” sono le domande che riceviamo più spesso dai viaggiatori italiani. Meritano una risposta onesta, senza allarmismi ma anche senza promesse irrealistiche. In questa guida ti riportiamo cosa dicono le fonti ufficiali, come funzionano permessi e posti di controllo, quali zone si visitano abitualmente e quali no, e come proteggerti dai rischi più concreti del deserto: sole, disidratazione, freddo notturno.
Cosa dice la Farnesina (Viaggiare Sicuri)
Il riferimento per un viaggiatore italiano è la scheda Egitto del sito viaggiaresicuri.it della Farnesina. Al momento in cui scriviamo (consultata l’11 ottobre 2026, con la sezione Sicurezza aggiornata il 20 febbraio 2026), il paragrafo sulle aree di particolare cautela dice, in sintesi:
- a seguito di tragici eventi avvenuti negli anni passati in aree desertiche, che hanno coinvolto sia forze di sicurezza egiziane sia visitatori stranieri, si sconsigliano vivamente le escursioni in zone non turistiche del deserto, anche perché in ampie aree non c’è copertura GPS e i soccorsi non possono intervenire rapidamente;
- è da evitare l’area in prossimità del confine con la Libia e quella del confine con il Sudan;
- nella zona tra Alessandria e Marsa Matruh e nel retroterra della costa del Mar Rosso esiste il pericolo di mine inesplose della Seconda guerra mondiale: si consiglia di non abbandonare le strade principali e gli itinerari generalmente seguiti dai turisti.
Due osservazioni importanti. La prima: nella versione attuale la scheda non nomina esplicitamente Siwa, Bahariya o il Deserto Bianco come aree da evitare; la raccomandazione riguarda le zone non turistiche e le fasce di confine. La seconda: le schede cambiano, quindi rileggi la pagina ufficiale prima di partire e registra il tuo viaggio su dovesiamonelmondo.it o tramite l’app Viaggiare Sicuri, come suggerisce la stessa Farnesina.
Cosa dice il governo britannico
Un’altra fonte utile, perché molto dettagliata sul piano geografico, è l’avviso del governo britannico (FCDO), aggiornato ad agosto 2026. In sintesi:
- sconsiglia i viaggi non essenziali nell’area a ovest della valle e del delta del Nilo, con alcune eccezioni esplicite: il governatorato del Fayoum, le aree costiere tra il delta e Marsa Matruh, la strada Marsa Matruh-Siwa, la città-oasi di Siwa, il Deserto Bianco e il Deserto Nero e le oasi di Bahariya, Farafra, Dakhla e Kharga, insieme ad alcuni corridoi stradali che le collegano;
- sconsiglia i viaggi non essenziali sulla strada tra Bahariya e Siwa;
- sconsiglia qualsiasi viaggio entro 20 km dal confine con la Libia, salvo la cittadina di El Salloum, per la quale sconsiglia i viaggi non essenziali.
In altre parole, le mete che proponiamo e che leggi nelle nostre guide (il Deserto Bianco, il Deserto Nero, l’Oasi di Bahariya, l’Oasi di Siwa e il Fayoum) rientrano proprio tra le aree considerate accessibili, mentre le zone remote e di confine restano da evitare.
Le zone visitate abitualmente e quelle da evitare
| Area | Situazione per il turismo | Note pratiche |
|---|---|---|
| Fayoum, Wadi el Rayan, Valle delle Balene | visitata regolarmente | escursione di un giorno dal Cairo, con checkpoint |
| Bahariya, Deserto Nero, Deserto Bianco | visitata regolarmente | parco nazionale, si entra con operatori autorizzati |
| Farafra, Dakhla, Kharga | visitate, meno frequentate | lunghi trasferimenti su strade principali |
| Siwa e strada da Marsa Matruh | visitata regolarmente | passaporto ai posti di controllo |
| Grande Mare di Sabbia vicino a Siwa | escursioni organizzate | serve permesso, solo con operatore locale |
| Pista Bahariya-Siwa | percorso con permesso | alcuni governi la sconsigliano salvo necessità |
| Fascia di confine con la Libia | da evitare | zona militare, sconsigliata dalle fonti ufficiali |
| Deserto profondo verso Gilf Kebir e confine sudanese | da evitare | accesso fortemente limitato |
Questa tabella è una sintesi di buon senso basata sulle fonti ufficiali citate, non un parere legale. Le condizioni possono cambiare.
Permessi e posti di controllo
Nel deserto occidentale la presenza delle autorità è capillare, e questo è un elemento di sicurezza più che un fastidio.
I checkpoint
Lungo le strade principali, dal Cairo verso Bahariya, verso il Fayoum o lungo la Marsa Matruh-Siwa, trovi posti di controllo di polizia. Fermano i veicoli, controllano i documenti, a volte annotano i dati dei passeggeri stranieri. Tieni sempre il passaporto a portata di mano e una fotocopia di passaporto e visto. Con un autista locale la sosta dura in genere pochi minuti.
I permessi
Per entrare nelle aree protette e per alcune escursioni fuori dalle strade principali servono permessi rilasciati dalle autorità, che l’operatore richiede in anticipo comunicando i nomi dei partecipanti, le date e l’itinerario. Succede, ad esempio, per alcuni percorsi nel deserto intorno a Siwa e per la traversata da Bahariya. È uno dei motivi per cui non si improvvisa un safari nel deserto noleggiando un fuoristrada per conto proprio.
Perché conta viaggiare con operatori autorizzati
Nel settembre 2015 un gruppo di turisti messicani fu colpito per errore dalle forze di sicurezza egiziane mentre si trovava in un’area del deserto occidentale non autorizzata ai turisti. È un episodio che ricordiamo non per fare paura, ma perché spiega bene la regola principale: restare negli itinerari autorizzati, con permessi in regola e con chi conosce le zone. Un operatore serio sa dove si può campeggiare, quali piste sono aperte e come comunicare con le autorità.
Quando scegli un tour, chiedi sempre:
- se l’agenzia è autorizzata a operare escursioni nel deserto;
- se la guida è registrata e parla una lingua che capisci;
- se il fuoristrada è in buone condizioni, con ruota di scorta, attrezzatura e scorte d’acqua;
- se viaggiate con un secondo veicolo o in convoglio nelle zone più isolate;
- come vengono gestiti permessi e comunicazioni con le autorità.
I rischi veri del deserto: sole, acqua, freddo
Per la grande maggioranza dei viaggiatori i problemi concreti non riguardano la sicurezza pubblica, ma l’ambiente. Il deserto non perdona la leggerezza.
Sole e caldo
Il sole è fortissimo anche d’inverno. Cappello a tesa larga, occhiali da sole, crema ad alta protezione e vestiti coprenti sono indispensabili. D’estate, quando le massime superano i 40 °C, si visita all’alba e al tramonto e si riposa all’ombra. Trovi i mesi migliori nella guida su quando andare nel deserto egiziano.
Acqua
Bevi spesso, anche se non hai sete. In auto ci devono essere sempre scorte d’acqua abbondanti, ben più di quelle che pensi ti servano. Aggiungi sali minerali nei mesi caldi e porta una borraccia personale nelle passeggiate tra le formazioni.
Freddo notturno
D’inverno le notti nel Deserto Bianco possono scendere vicino allo zero. Vestiti a strati, berretto di lana e un buon sacco a pelo evitano una notte molto scomoda. Chi ha problemi di salute dovrebbe tenerne conto.
Orientamento
Non allontanarti mai da solo dal campo, soprattutto di notte: le formazioni si somigliano tutte e senza punti di riferimento è facilissimo perdersi. Usa una torcia frontale e resta in vista delle luci del campo.
Fauna
Scorpioni e serpenti esistono ma si incontrano raramente. Scuoti scarpe e vestiti al mattino, non infilare le mani sotto le pietre e indossa scarpe chiuse la sera.
Assicurazione di viaggio
Un’assicurazione sanitaria è fortemente consigliata per qualunque viaggio in Egitto, e ancora di più nel deserto. Verifica che copra:
- spese mediche e ricovero all’estero;
- rimpatrio e trasporto sanitario d’urgenza, essenziale se ti trovi a ore di strada da un ospedale;
- attività come escursioni in fuoristrada o sandboarding, che alcune polizze escludono.
Consigli pratici prima di partire
- Rileggi la scheda Egitto su viaggiaresicuri.it pochi giorni prima della partenza.
- Registra il viaggio su dovesiamonelmondo.it o con l’app Viaggiare Sicuri.
- Salva i numeri di emergenza dell’Ambasciata d’Italia al Cairo indicati sulla scheda ufficiale.
- Lascia a qualcuno in Italia il tuo itinerario dettagliato.
- Porta passaporto, fotocopie e contanti in sterline egiziane: nelle oasi i bancomat sono pochi.
- Rispetta le usanze locali, soprattutto a Siwa e nei villaggi: abbigliamento sobrio e discrezione con le fotografie.
- Se viaggi verso Siwa via costa, non uscire a piedi dalle strade principali nella zona tra Alessandria e Marsa Matruh. Leggi anche la guida su come arrivare a Siwa.
Come organizziamo i nostri tour nel deserto
I nostri itinerari seguono solo percorsi turistici abituali, con autisti e guide locali esperti, fuoristrada attrezzati e permessi richiesti in anticipo. Il tour Deserto Bianco e Nero dal Cairo in 2 giorni è l’introduzione ideale al deserto; il tour Oasi di Siwa in 4 giorni arriva fino al Grande Mare di Sabbia con un operatore locale; il tour Fayoum e Valle delle Balene si fa in giornata dal Cairo. Per una panoramica di tutte le mete, consulta la nostra guida al deserto egiziano.
Hai dubbi sulla sicurezza di un itinerario preciso o vuoi sapere come gestiamo permessi e trasferimenti? Scrivici su WhatsApp e ti rispondiamo con chiarezza, senza giri di parole.
Domande frequenti
È sicuro andare nel Deserto Bianco?
Il Deserto Bianco è un parco nazionale visitato regolarmente da turisti di tutto il mondo e rientra tra le aree considerate accessibili dalle fonti ufficiali. Viaggiando con un operatore autorizzato e restando negli itinerari turistici il rischio è contenuto, anche se nessun viaggio è sicuro al 100%.
È sicuro andare a Siwa?
Siwa e la strada da Marsa Matruh sono mete visitate abitualmente e il governo britannico le indica esplicitamente come eccezioni al suo avviso sul deserto occidentale. Va evitata invece la fascia vicina al confine libico, che dall’oasi dista circa 50 km.
La Farnesina sconsiglia il deserto occidentale?
La scheda attuale sconsiglia vivamente le escursioni in zone non turistiche del deserto e chiede di evitare le aree vicine ai confini con Libia e Sudan. Non nomina esplicitamente Siwa o il Deserto Bianco, ma va sempre riletta prima di partire perché può cambiare.
Servono permessi per il deserto egiziano?
Per le aree protette e per alcune escursioni fuori strada sì, e li richiede l’operatore turistico. Per le strade principali bastano passaporto e documenti, da mostrare ai posti di controllo.
Si può fare un safari nel deserto da soli?
È sconsigliato. Servono permessi, conoscenza delle piste e delle zone autorizzate, veicoli attrezzati e la capacità di comunicare con le autorità. In ampie aree non c’è copertura GPS e i soccorsi possono essere lenti.
Quale assicurazione serve per il deserto?
Una polizza sanitaria che copra spese mediche, rimpatrio e trasporto d’urgenza, verificando che non escluda attività come fuoristrada e sandboarding.